NUOVO APPUNTAMENTO CON FÈ STE FESTE FESTIVAL SABATO 17 MARZO

Sabato 17 marzo alle ore 21.00 inaugurazione della personale di Lele Pecchiari A seguire il concerto dei Karma Queen.
Il progetto artistico DI Lele Pecchiari si chiama “Marvin Barnes- Bad News Project”. L’esposizione sarà un omaggio al corpo femminile nella sua semplice e totale bellezza.

Si narrano tantissime storie attorno ai giocatori e alle franchigie NBA, racconti di anelli, di vittorie, di sconfitte. Racconti di partite, di giocatori, di coach, dei tiri presi quando l’ultima sirena suona. Ma questa no. Questa è una storia poco conosciuta, che narra di un ragazzo che aveva più talento di molti giocatori NBA con anelli al dito, ma che non ha mai avuto un posto nel cuore di allenatori, compagni e tifosi a causa della sua “scelleratezza”. Questa è la storia di Marvin Barnes, “Tire Iron! (crick in inglese) o “Bad News” a seconda dei vari aneddoti. Potete sapere qualcosa di lui solo se avete letto le epiche pagine di Black Jesus, anche se gli è stato dedicato solo un trafiletto.
Comunque, è nato nel ‘52, ma si è cominciato a sentir parlare di lui a inizio anni ‘70 quando ancora giocava nel Providence College. Immarcabile ai tempi dell’ABA, draftato da Saint Louis. Ne segnava 30 ad allacciata di scarpe, ma era capace, nelle serate giuste, di realizzarne 50 tranquillamente. Giocava ala, ma era un rimbalzista incredibile (nel ‘73 guidò la nazione in quanto a rimbalzi). Marvin era però noto per le sue (frequenti) azioni compiute fuori dal campo. All’ultimo anno di liceo, correva il 1972, fece parte di una banda che rapinò una banca, ma fu facilmente rintracciato perché indossava la giacca della squadra, con dietro scritto il suo nome (…). Lo stesso anno, dopo una partita aggredì un compagno di squadra con un crick; poco dopo riconobbe la sua colpa, pagò $10.000 alla vittima e ottenne la libertà vigilata, ma la violò poco dopo, quando lo trovarono con una pistola all’aeroporto di Detroit. 152 giorni di prigione.
Ritornò alla vita di prima, ma certamente non si mise a posto. Una sera perse il volo della squadra, il giorno dopo affittò un charter, atterrò pochi minuti prima della palla a due, non si riscaldò ma ne scrisse comunque 57! Un’altra volta si rifiuto di prendere un aereo che, per via del fuso orario tra le zone degli States, partiva alle 6.00 e atterrava alle 5.55. Motivo? “Non salgo su una fottuta macchina del tempo!”.  Altro charter, altro quarantello. Un mito. Nel 1974 fu scelto da Philadelphia con la seconda scelta assoluta.
Militò nella NBA per dodici anni, ma senza mai essere notato dagli allenatori. Frequenti furono gli arresti per rapine e furti, ma soprattutto per possesso e uso di droga. Dopo molti programmi di riabilitazione lo lasciarono tornare in South Providence, dove era cresciuto. Nel 2008 gli hanno ritirato la maglia. Poco ricordato in ambiente NBA, vero, ma per loro rimane un mito. Direttamente da Providence, Marvin Barnes, tanto talento, troppo poco cervello.
Il giocatore, all’inizio degli anni ’80, ha disputato anche sette partite con la maglia della Hurlingham Trieste, realizzando 15.3 punti, 11 rimbalzi e 1.9 stoppate di media.

“Karma Queen” è il nome estemporaneo di un progetto inaspettato. Saverio Gaglianese, bassista che ha suonato e suona generi che vanno dal rock, al folk, al blues insieme a Teo Cannarella, Roberto Marzari e Giorgio Codiglia proporranno per questa serata una serie di standard jazz con improvvisazioni e temi che hanno fatto la storia di questa musica riarrangiati per questa inedita formazione.

Ed ecco i componenti del gruppo Karma Queen:

LINE UP

■■ Sax – Teo Cannarella

■■ chitarra elettrica – Roberto Marzari

■■ basso elettrico – Saverio Gaglianese

■■ batteria – Giorgio Codiglia

Fè Ste Feste Festival è un evento ideato e organizzato dalla cooperativa sociale La Collina. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito e si svolgono al Posto delle Fragole.

“Viva Zlivio” !!!